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 | | |  Millennium Member
 Group: ModeratoriPosts: 4771 Status:  | |
| I voti dati senza motivazione non saranno conteggiati. Ai partecipanti è concesso votare se stessi. Si prega a chi vota nullo di non postare la propria votazione, per agevolare il conteggio dei voti. Purtroppo c'è uno squalificato, ossia Il sommo sicario, dato che non ha scritto una flash fiction, il cui limite è di 550 parole.Tuttavia, se il boss approva, lo posso anche far rientrare in gara, che sia un eccezione però  Silverheart: "La caotica città si staglia sotto i miei occhi Che severi scrutano il baratro di perversione Aspettando imperterriti quei dieci rintocchi Osservano tutto, da quel palo a quel furgone
Dall’alto del tetto di questo freddo grattacielo Guardo con disprezzo tutto ciò che mi circonda Vorrei potervi stendere sopra un pietoso velo Ma l’agglomerato urbano è una vera e propria baraonda
Gente che va, gente che viene e gente che resta Avvocati, impiegati, banchieri ed edicolanti Ragazzi che di sera vanno nei bar a far festa Di certo tutti quanti non saranno dei santi
Ma ho sentito di pasticceri cremati e poliziotti arrestati L’ironia è la brutta sorte che ti aspetta Ma ho sentito di ladri derubati e preti scomunicati Questo è il destino che ti aspetta in una città che va di fretta
L’oscurità che aleggia nell’aria è soffocante L’indifferenza è oltremodo opprimente I vizi presenti nei vicoli catturano ogni passante Il mio desiderio di distruggere ogni cosa è ardente
Il neon dei locali acceca la purezza delle persone Il lattice sensuale travia la loro coscienza turbata Basta solamente che di sesso vi sia un’allusione E dallo squallido caos un’altra anima è rubata
Vorrei ripulire le strade da tutto il marcio ed ogni seccatura Ogni angolo di esse, compreso quel grigio tombino Restarmene inerme per me è una gran seccatura Perciò raccolgo la mia scopa e vado a fare il netturbino" Liberty89: La città. Una foresta di alberi senz’anima fatti di cemento e vetro, prodotta dalle mani rovinose dell’uomo, che scioccamente ne crea di nuove, sempre più grandi, togliendo spazio e vita ai figli diretti della Madre Terra. Più grande e popolosa è una città, più sarà sinonimo di civiltà e vita corretta e giusta, o almeno questo è ciò che i libri scritti con parole leggere e semplici, dicono. In realtà, una città è una strana e tetra giungla con leggi atte a garantire sì la sopravvivenza e il quieto vivere dei suoi abitanti, ma esse sono solo una mera imitazione delle vere regole dettate dalla vita stessa. Ma torniamo alla città… Un insieme di edifici e di persone, che si muovono continuamente a ogni ora del giorno, scandendone il battito. Una città senza questo elemento, sarebbe definita una città fantasma, ma anche se è abitata, può considerarsi una creatura morta, dal cuore freddo e spento, nonostante coloro che vi trascorrono la propria vita. Anche se di giorno, le persone percorrono le sue strade sempre affollate, essa è priva di anima. Il suo tempo è determinato dagli uomini, che preoccupati vedono le ore scorrere veloci e così affrettano il loro passo e la città subisce quest’accelerazione. Immobile e muta, attende qualcosa che la smuova, che le doni una vita vera, che la sottragga alla falsa vita di guardiana degli stolti uomini.
La città è un essere che vive a modo suo, poiché di notte essa non dorme.
Nelle ore che succedono il tramonto, s’illumina di mille luci e nuovi suoni e rumori, completamente diversi da quelli che l’hanno animata nei momenti antecedenti la sera. Nuovi uomini si agitano per le sue vie e i suoi tetti, oppure sono gli che vi si trovavano durante il giorno, ma che hanno subito una metamorfosi a causa degli artifici di quei momenti. È in quel frangente che le vere leggi, partorite ancora prima della nascita del pensiero stesso di città, sono più vive che mai. La legge del più forte. Solo il più forte sopravvive al buio, alla vita malsana che si aggira tra quei tronchi privi del caldo e allettante soffio dell’anima, fatti di calce e scale di ferro. La legge della giungla, vale anche in città nelle ore buie, in cui la luna dovrebbe essere l’unica fonte di chiarore, insieme alle infinite stelle, cui l’uomo non fa più caso.
Quando giunge l’aurora, tutto si placa. Le finte luci si spengono e il sole comincia la sua parabola ascendente sulla foresta di alberi immortali. Pochi istanti di pace assoluta, in cui la città respira per la prima volta. Ma sono solamente attimi, perché il frenetico andirivieni degli uomini riprende tale e quale al giorno prima. E così, la città torna alla sua fittizia vita di guardiana e custode delle vite altrui.
La città racchiude in sé vita e morte, scandite dai suoi stessi abitanti, che prima o poi, ne decreteranno la totale fine, lasciando la via ai diretti figli della Madre Terra. Misterious detective: Stoltezza
Fin dalla mia giovinezza ho sempre avuto la certezza sulle mie idee e una forte convinzione su di esse. Fin dalla comparsa dell'essere umano sulla terra, il mondo non ha fatto che seguire un percorso di involuzione e autodistruzione. Ho sempre vissuto in quella grande metropoli che è Tokyo: la gente ti passa senza neanche accorgersi della tua esistenza; tutto ruota attorno al singolo, sommerso dal caos cittadino, come un animale incapace di galleggiare nel mare in tempesta della vita quotidiana. Le vedo intorno a me: masse di stolti che salgono su autobus luridi o, peggio ancora, sulle loro automobili ingombranti e inquinanti, per poi impiegare tempi disumani in code provocate da loro stessi, ma che ugualmente li rende iracondi. Fin da bambino, quando guardavo gli adulti passarmi davanti con sguardo inquisitore ed espressione di superiorità, che il mondo ORA non è fatto per i deboli. Se le persone comuni sono povere bestie che annegano nel mare della vita, i potenti sono gli unici a possedere barche private con cui portarsi in salvo. Esiste giustizia in tutto ciò? La forza, il potere, le ricchezze di cui i potenti fanno sfoggio, sono davvero loro prerogativa, o sono forse le conseguenze della fortuna di appartenere ad una stirpe nata da un solo, lontano, dimenticato avo tanto abile da cambiare le cose? E nel frattempo il tempo scorre, e le persone sembrano desiderose di andare ancor più veloce di lui. Sembra che l'unico scopo della nostra vita terrena sia accumulare ricchezze, destinate a svanire nel momento del trapasso. Si strumentalizza tutto, sfruttando ogni frutto, prodotto da questa società corrotta, fino al midollo. E, disgustato da tanta follia, la mia mente ritorna ai fasti della civiltà, dove l'ignoranza dell'essere umano era un vantaggio che gli conferiva la felicità. Non aveva bisogno di riunirsi in metropoli per sopravvivere degnamente, anzi: proprio questo è il segno del degrado della civiltà: l'uomo, oggi, dipende dal prossimo, come un parassita. Questo è il motivo dell'esistenza delle città. Perchè, sfido io, in queste città moderne non si trova un essere umano realmente felice, nemmeno il più stolto! La radice di questo male si trova sempre lì, nei nuclei urbanistici nei quali tendiamo a rintanarci, convinti di trovare il paradiso in terra. Eppure sappiamo che l'eden era un vastissimo giardino, non un agglomerato urbano! L'ho sempre saputo: nessun essere umano è in grado di risollevare i suoi simili, nessuno detiene tale infinito potere. Solo un dio può farlo. Io mi eleverò a dio, sotto un unico regno vasto come la Terra, donerò la felicità alla mia stirpe grazie alla sapienza a me concessa da un dio che, presto, non sarà che un mio pari. E non sarò ricordato come grande dittatore universale, quanto invece come benefattore e salvatore di tutti. Sarò famoso in eterno, conosciuto sotto il nome di "Il Palazzo", la mia organizzazione manterrà vivo il mio verbo fino all'estinzione della Terra e della vita che vi alberga. Che il mondo si prepari a postrarsi alla sublime organizzazione Across. Ma prima del mondo, sarà questa infima città, dimora del male, a riconoscere la mia autorità. La conquista del mondo partirà con la conquista di questa misera metropoli. Parterà dalla conquista di Tokyo. Eneru92: Panormos
Splendido fiore intarsiato in una conca dorata , la città che un tempo fu fondata dai Fenici , maestri della porpora e della navigazione , dominata dai Cartaginesi , temibili nemici di Roma repubblicana , e glorificata dagli Arabi , orientali signori dei deserti , sorge adesso con il profondo nome di Palermo , la superba metropoli tutta porto . Un significato ancestrale e sentito si cela dietro quelle poche lettere , così significative , e porta su di sé il peso di secoli di storia , di raggiante grandezza alternata a buia decadenza , di cicli di dominazioni e indipendenze , tutto avvenuto sotto gli occhi vigili ed eterni del monte Pellegrino , la silenziosa rocca di pietra che domina la fulgida vallata di aranci , profumando l’aria marina con mille esotiche fragranze . Cristallino , azzurro più del cielo che sovrasta la calda e luminosa estate siciliana , il Tirreno sfiora con la sua spuma delicata le coste sabbiose della millenaria città , soavemente stretta nell’abbraccio della natura , l’acqua e la pietra unite insieme . Piccole cupole cremisi , simbolo di una devozione perduta e soppiantata dal sovrapporsi dei popoli , sbucano come funghi dall’immane scacchiera di edifici , un misto di antico e nuovo che si perde nel grigio panorama di cemento , mentre la maestosa figura della Cattedrale Cattolica , nata dall’accavallarsi di stili e tecniche di differente portata , si staglia solenne sulla città , fiera delle imperiali spoglie da lei ospitate . Tutto , infine , conduce al sontuoso castello di torri e giardini , marmo , affreschi e porticati , il trono circolare che ha visto , anno dopo anno , secolo dopo secolo , sovrani , baroni e reggenti di stirpi nobilissime . Il grandioso palazzo dei Normanni , centro pulsante di un regno scomparso , mausoleo che contempla la potenza ormai tramontata della capitale meridionale . Prova di una gloria che , forse , non svanirà mai . Ogni cosa , tassello di un complesso mosaico superiore , si fonde in un perfetto arcobaleno di civiltà , e la bellissima , eterna leggenda di una città , baciata dalle onde del mare e dall’oro del sole , perdura nel flusso del tempo . Io voto Silverheart. Prima di tutto è stato il più originale, avendo scritto una poesia, che, inoltre, sembra fatta apposta per me, fanatico delle rime  Poi anche per il modo di illustrare la città e per il narratore; davvero inaspettato l'utilizzo di una figura di così basso conto come il netturbino  | | | |
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 | | |  Veleno
 Group: GraficiPosts: 771 Location: Tera Status:  | |
| Io voto Eneru, ha fatto davvero un bel lavoro! Le descrizioni e le immagini utilizzate sono suggestive ed epiche. Il tono con cui l'ha scritto è veramente aulico! Bravi anche gli altri, ma Eneru è stato superiore.  | | | |
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 | | |  il silenzioso sicario che guarda la città da sopra il castello oscuro
 Group: WritersPosts: 156 Location: Hollow Bastion Status:  | |
| Scusate, ma non conoscevo il limite delle parole di una flash fiction, quindi l'ho fatta troppo lunga.. XD Essendo squalificato, non so se il mio voto avrà effetto, comunque voto Eneru, perchè con questa flash fic ha dimostrato di saper descrivere al meglio una città, anche, se volete, un po' complicata come Palermo. Complimenti, Eneru, e, naturalmente, complimenti anche a tutti gli altri!! http://www.youtube.com/watch?v=riwxbh_n_WMIl miglior combattente non è un pugile, un karateka o un Judoka. Il miglior combattente è qualcuno che si può adattare a qualsiasi stile di combattimento.
Quando non si ha una forma, si può avere qualsiasi forma; quando non si ha uno stile, si può avere qualsiasi stile.
La cintura serve solo a tenere su i pantaloni. Io sorriderò per farti male la febbre che sale non la fermerò.
E ti prendono in giro se continui a cercarla ma non darti per vinto, perché chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te.They say that life's a carousel Spinning fast, you've got to ride it well The world is full of Kings and Queens Who blind your eyes and steal your dreams It's Heaven and HellNon aver paura di colpirmi. Non aver paura di farmi male. Non aver paura di sfottermi. Non aver paura di uccidermi. Non aver paura di me. Ma ricordati che, Se mi colpirai, io mi rialzerò. Se mi farai male, io te ne farò di più. Se mi sfotterai, io ti dirò in faccia quello che penso di te. Se mi ucciderai, mi avrai sulla coscienza per tutta la vita. Non vivrai più. Ti tormenterò fino a condurti alla morte. E, una volta giunto all'inferno, chinerai la testa al mio cospetto. E allora avrò finalmente avuto la mia rivincita. | | | |
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 | | |  The Sadistic God
 Group: WritersPosts: 3759 Location: dai tuoi peggiori incubi... Status:  | |
| Devo dire che stavolta è stato più semplice scegliere , anche considerando che c'erano soltanto pochi candidati . La domanda era una ? Liberty o MD ? Della prima mi è piaciuto tantissimo il continuo paragone tra civiltà e natura , città e foresta ( e la frase finale è stata troppo azzeccata ) . Del secondo mi sono piaciute le rifessioni sulla società , il significato che la città in se stessa assume , secondo il parere del protagonista , e anche li la frase finale mi è piaciuta . Alla fine ho deciso di votare Liberty ( anche se avrei voluto votarli entrambi ) perchè mi è sembrata la più vicina all'obbiettivo del contest . Bravissimi anche gli altri , comunque ^^ | | | |
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 | | |  L'angelo perduto che cammina sul sottile filo che separa il giorno dalla notte...
 Group: Utenti +Posts: 3703 Location: Il mio paesello marcondirondirondello Status:  | |
| Io ero indecisa tra Silverheart e eneru. Della prima mi ha colpito il sarcasmo mentre della seconda le descrizioni. Alla fine voto eneru, perché ho adoVato quelle descVizioni *v* poesia pura per le mie pupille *v* | | | |
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 | | |  » Me
 Group: BossPosts: 7310 Location: Unknown Status:  | |
| CITAZIONE (§iegmund @ 25/10/2009, 10:53) Tuttavia, se il boss approva, lo posso anche far rientrare in gara, che sia un eccezione però  Se anche per gli altri va bene, si può fare  Comunque sia, stavolta voto Silverheart. Come ha detto Sieg, è stato originale nello scegliere la forma poetica e ha lanciato un'immagine delle città davvero intensa, quasi comica con la figura del netturbino sul finale  Liberty ed Eneru hanno fatto un ottimo lavoro, ma l'idea di Silver ha prevalso. Se avessero scritto una poesia o qualcos'altro di ancora più strano o fantasioso, avrei votato uno di loro. Mi complimento pure con misterious detective che ha scritto davvero un bel racconto. Secondo me, ha fatto un enorme progresso rispetto agli altri suoi scritti che ho letto. Peccato che parli di soggetti che si presume il lettore conosca. Nell'ultima parte mi sei cascato proprio lì, introducendo questi nomi propri di cose che non conosco, mi hai "rovinato" (termine un po' forte, ma non sapevo come dirlo) la visione che mi ero fatto della città. Peccato. il sommo sicario anche ha fatto un buon lavoro, ma meno incisivo rispetto agli altri concorrenti. Anche tu ti sei focalizzato nel rendere l'immagini di soggetti ben precisi, quando forse era meglio restare in un quadro generale o parlando di cose che tutti conoscono (vedai la parte storica di Eneru). 
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 | | | | Allora prima di dire chi ho votato stilerò una classifica. Potete sentirvi cacca o quello che volete, non m'interessa (anche se dubito vi sentirete cacca per ovvi motivi). 4° Misterious Detective Cacchio, non puoi farmi una flash fiction così! Sarebbe stato carino se fosse stato un racconto a capitoli, e quello che hai usato per la gara un prologo, e non una flash fiction. Per favore, mi piaceva all'inizio, ma quando hai iniziato a parlarmi dell'organizzazione ci son rimasto di un male. 3° Eneru La tua è l'unica in cui ho sbadigliato (senza offesa). Sarebbe stato ottima come inizio di una storiografia, togliendo naturalmente certe parti XD 2° Silverheart Una poesia niente affatto male. E non dico altro. 1° Liberty89 Un narratore onniscente che narra della città. Della città che viene svegliata nella notte dagli istinti umani, per poi tornare a dormire perché la gente smette di far chiasso. Sarò scemo, ma io l'ho trovata molto epica. Il mio voto va a Liberty89. | | | |
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 | | |  Lenn's Memories
 Group: ModeratoriPosts: 6412 Location: Ho deciso di non dirvelo U.U Status:  | |
| Io voto Silverheart. E' stato secondo me il più originale, e l'originalità va premiata; ovviamente se la poesia fosse stata scritta maluccio, però, non è detto che l'avrei votata; conta molto il contenuto e il messaggio, ma esporre il tutto con buone grammatica e sintassi è fondamentale. Le altre erano anche belle, infatti ho avuto un po' d'indecisione se votare Liberty. Eneru ha scritto bene, le sue descrizioni sono sempre da ammirare (mi fai un corso accelerato? XD), ma a parer mio usa troppe parole e tutte troppo pesanti per una semplice flash fic. MD invece non mi ha convinta molto, soprattutto per il finale, un po' per le motivazioni che hanno dato gli altri. Complimenti a tutti. Sotto un certo punto di vista, meno male che erano flash fic, così le ho lette e votate subito. xD | | | |
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 | | |  Colui che vede. Colui che sa. Colui che distrugge.
 Group: Utenti +Posts: 882 Location: E a te che te frega? Status:  | |
| Eneru perché mi è piaciuta l'idea che ha reso della città di Palermo. Secondo me è stata la fic più azzeccata per il contest, senza nulla togliere alle altre.... | | | |
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 | | |  Millennium Member
 Group: WritersPosts: 5231 Location: Roma Status:  | |
| Liberty... Descrizioni fatte in modo eccelso: quando l'ho letta mi sono sentito dentro la fic... "Ho sempre fatto le cose a modo mio. Ho suonato la chitarra a modo mio e ho affrontato le difficoltà della vita a modo mio. Non sono mai sceso a compromessi e sono ancora qui. Se me lo merito o no, questa è un'altra storia."
-Slash- "Un giorno anche la guerra s'inchinerà al suono di una chitarra." -Jim Morrison- 
"Temo per la razza umana: un ragazzino afferma di essere la voce di Dio e dei superlaureati gli danno retta." -Dr. House- 
Fan Fiction
Lupin the 3rd - Heaven's Password

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| 9 replies since 25/10/2009, 10:53 |
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